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Progettare e gestire un orto: il quaderno di campagna

orto

Sia che coltiviate il vostro orto secondo i dettami dell’agricoltura biologica oppure in maniera classica, ecco per voi un suggerimento che vi aiuterà a farlo al meglio.

Quella di tenere il quaderno di campagna è una pratica antica talmente tanto utile e preziosa da essere diventata obbligatoria per legge per le aziende agricole e i coltivatori diretti. Nasce dall’antica abitudine del contadino di tenere nota di tutto ciò che si è seminato e trapiantato nell’orto, quali trattamenti sono stati praticati, quale particelle hanno ospitato una determinata coltura.

Applicata alle aziende agricole, questo prezioso strumento permette di tenere la tracciabilità degli alimenti che arrivano sulla nostra tavola.

Ma vediamo ora come e perché può essere utile nei nostri orti casalinghi.

Per cominciare, ogni ortaggio ha le sue specifiche esigenze, e ricordare negli anni cosa abbiamo seminato in precedenza può aiutarci a mantenere il terreno fertile e far crescere verdure sane riducendo molti problemi.  Colture molto esigenti in termini di nutrienti (come le patate) è bene che non tornino sulla stessa parcella di terreno prima di 4 anni.  Altre coltivazioni mal sopportano concimazioni recenti, che ne aumentano il rischio di marciume (come nel caso dell’aglio). E’ importante anche ritardare il più possibile il ritorno sulla stessa parcella di terreno di ortaggi appartenenti alla stessa famiglia per ridurre l’attacco di parassiti, come nel caso della patata e della melanzana, entrambe solanacee danneggiate dalla dorifora.

Crearlo è abbastanza semplice: potete usare fogli ad anelli per migliorare la consultazione. Ogni anno andrà diviso in due stagioni, quella estiva e quella invernale. In colonna potete scrivere tutti gli ortaggi che coltivate, mentre accanto andrà riportato dove lo avete fatto, e per questo è utile dividere idealmente il vostro orto in parcelle. Di seguito si riporta la data di semina o trapianto e facoltativamente con quale luna è stato fatto, per trarre verifiche e paragoni. A seguire è importante la colonna dove annotare le concimazioni di qualsiasi tipo. Se li effettuate potete aggiungere i trattamenti, anche quelli biologici o naturali, magari con la descrizione del problema e il risultato dopo 10 giorni dal trattamento.

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