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Arancini di riso tipici della gastronomia sicula

Arancini di riso

Gli arancini di riso (o arancine, a seconda della zona geografica) sono timballi di riso ripieni tipici della gastronomia siciliana. Gustosissimi e stuzzicanti, possono essere preparati a partire da un avanzo di risotto allo zafferano.

Il risotto  per gli Arancini di riso

1) Preparare un soffritto leggero di cipolla bianca o scalogno tritato finemente e olio. Imbiondire a fuoco molto lento con un po’ di olio.

2) Tostare il riso per qualche minuto, finchè i chicchi non diventano vitrei. 

3) Aggiungere gradualmente brodo vegetale. Anche il brodo è un’ottima idea per riciclare gli avanzi. Si può preparare bollendo le bucce di verdure preparate in precedenza (pomodoro, sedano, carote, cipolle) per circa 30/40 minuti a fuoco basso. Continuare ad aggiungere piccole quantità di brodo continuando a mescolare. 

4) Aggiungere lo zafferano, in polvere o pistilli, stemperato in pochi cucchiai di brodo, quando al risotto non mancano più di 5/10 minuti di cottura. 

5) Terminare la cottura aggiungendo una noce di burro e un po’ di parmigiano grattugiato a fuoco spento. È fondamentale che il risotto abbia assorbito tutto il brodo e la consistenza sia piuttosto compatta. Far raffreddare il risotto su un piatto piano e largo. 

il ragù

6) Soffriggere a fuoco molto basso con olio o burro una carota tritata, mezza cipolla bianca e un gambo di sedano. Quando sono imbionditi e morbidi, aggiungere il macinato di carne (la ricetta tradizionale prevede l’uso del maiale, ma è possibile mescolare anche manzo e maiale o vitello e maiale a seconda delle preferenze). Far tostare la carne a fuoco molto vivo finchè tutta l’acqua rilasciata non è evaporata. Sfumare con mezzo bicchiere di vino rosso e lasciar evaporare.

 7) Aggiungere il sugo di pomodoro, in passata o polpa. Abbassare il fornello al minimo e lasciar sobbollire delicatamente per almeno un’ora e mezza/due ore. 

8) Quando il ragù è quasi cotto, aggiungere i piselli, surgelati o freschi (anche loro possono essere un avanzo di una preparazione precedente). Terminare la cottura facendo asciugare bene il ragù.

la panatura e la frittura

9) Prelevare una piccola quantità di riso ormai raffreddato e schiacciarla in un disco sul palmo della mano. Per aiutarsi è possibile bagnare con acqua fredda le dita. Posizionare al centro una cucchiaiata di ragù e un cubetto di mozzarella o provola dolce. 

10) Coprire il ragù con un altro strato di risotto freddo. Lavorare la palla o l’ovale sigillando il ragù all’interno. È fondamentale sigillare perfettamente il timballo per evitare che il sugo o il formaggio escano durante la frittura. 

11) Impanare gli arancini. Passarli prima nella farina bianca, poi nell’uovo sbattuto, dunque nel pangrattato. Per una panatura più croccante è possibile ripetere il procedimento due volte. 

12) Friggere al massimo un paio di arancini alla volta in olio di semi a 180 gradi finchè la superficie non è dorata. Far scolare l’eccesso di olio su carta assorbente. 

I puristi degli arancini amano le due versioni tradizionali: ragù ai piselli e formaggio o prosciutto cotto e formaggio.

Ma le combinazioni creative sono moltissime: cardi e salsiccia, broccoli e speck, polpo alle olive e capperi. Utilizza gli ingredienti avanzati per personalizzare la ricetta e proporre arancini sempre nuovi!

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